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	<title>Poenta e Osei</title>
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	<description>Il portale del buonumore, del buongusto, del buonmangiare.</description>
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		<title>Il peperoncino, arma di seduzione?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poentaeosei]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre utilizzato in tutto il mondo, il peperoncino è diventato un simbolo di seduzione culinaria proprio grazie alla sua storia millenaria. Dopo il sale, il peperoncino è il condimento più usato. E&#8217; chiamato infatti &#8220;il pepe dei poveri&#8221;. Le sue proprietà non sono però così afrodisiache quanto salutari. Esistono più di 200 tipi di peperoncino differenti tra loro per forma e colore, tra i quali spicca la varietà rossa, ricca di vitamina C e di sostanze che stimolano la digestione. Per digerire Mettete in una tazza di camomilla una punta di un cucchiaio da caffè di peperoncino, zuccherate e bevete d&#8217;un fiato. Per il mal di denti Fate dei gargarismi con tisane a base di peperoncino. Una sua sostanza, la capsaicina, diminuisce le sensazioni dolorose. Se brucia Non bevete acqua. Il miglior rimedio per lenire il fastidio della &#8220;bruciatura&#8221; è lo Yogurt, lo insegna la cucina indiana. In alternativa, provate un bicchiere di latte o del pane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre utilizzato in tutto il mondo, il peperoncino è diventato un simbolo di seduzione culinaria proprio grazie alla sua storia millenaria. Dopo il sale, il peperoncino è il condimento più usato. E&#8217; chiamato infatti &#8220;il pepe dei poveri&#8221;. Le sue proprietà non sono però così afrodisiache quanto salutari. Esistono più di 200 tipi di peperoncino differenti tra loro per forma e colore, tra i quali spicca la varietà rossa, ricca di vitamina C e di sostanze che stimolano la digestione.</p>
<p>Per digerire</p>
<p>Mettete in una tazza di camomilla una punta di un cucchiaio da caffè di peperoncino, zuccherate e bevete d&#8217;un fiato.</p>
<p>Per il mal di denti</p>
<p>Fate dei gargarismi con tisane a base di peperoncino. Una sua sostanza, la capsaicina, diminuisce le sensazioni dolorose.</p>
<p>Se brucia</p>
<p>Non bevete acqua. Il miglior rimedio per lenire il fastidio della &#8220;bruciatura&#8221; è lo Yogurt, lo insegna la cucina indiana. In alternativa, provate un bicchiere di latte o del pane.</p>
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		<title>I formaggi veneti</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Formaggio è alimento antichissimo, conosciuto sin da quando venne praticata la pastorizia, all&#8217;origine delle prime civiltà. Nella cultura dei popoli, il Formaggio e le sue tecniche di lavorazione hanno sempre avuto essenziali signiticati dal punto di vista economico, sociale e alimentare. Nella nostra Regione vengono ancor oggi ottenuti Formaggi le cui origini sono di antichissima tradizione rurale. Tradizione giunta sino ai giorni nostri, grazie all&#8217;abile capacita dei casari, che con il loro bagaglio di conoscenze, trasmesse nei secoli, hanno permesso di far arrivare alle nostre tavole prodotti tipici, di qualità, dal rilevante valore alimentare. Sono proprio questi Formaggi che meritano di essere conosciuti ed apprezzati dal consumatore. La straordinaria varietà che li caratterizza, per forma, peso e stagionatura, la gamma di gusti possibili, talmente ampia da poter accontentare qualsiasi aspettativa gastronomica, in tavola o in cucina, devono essere motivo preminente per tutelarne Denominazione ed Origine. Solamente così potremo garantire, anche nel futuro, la disponibilità dei nostri Formaggi, prodotti col nostro Latte, dalla nostra gente. Nelle Provincie di Belluno, Treviso e Venezia, in aree ancora integre e ricche di suggestioni naturali, dove si è saputa sposare la tecnologia d&#8217;avanguardia con la tutela dei prodotti tradizionali, l&#8217;allevamento delle bovine da latte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Formaggio è alimento antichissimo, conosciuto sin da quando venne praticata la pastorizia, all&#8217;origine delle prime civiltà. Nella cultura dei popoli, il Formaggio e le sue tecniche di lavorazione hanno sempre avuto essenziali signiticati dal punto di vista economico, sociale e alimentare. Nella nostra Regione vengono ancor oggi ottenuti Formaggi le cui origini sono di antichissima tradizione rurale. Tradizione giunta sino ai giorni nostri, grazie all&#8217;abile capacita dei casari, che con il loro bagaglio di conoscenze, trasmesse nei secoli, hanno permesso di far arrivare alle nostre tavole prodotti tipici, di qualità, dal rilevante valore alimentare. Sono proprio questi Formaggi che meritano di essere conosciuti ed apprezzati dal consumatore. La straordinaria varietà che li caratterizza, per forma, peso e stagionatura, la gamma di gusti possibili, talmente ampia da poter accontentare qualsiasi aspettativa gastronomica, in tavola o in cucina, devono essere motivo preminente per tutelarne Denominazione ed Origine. Solamente così potremo garantire, anche nel futuro, la disponibilità dei nostri Formaggi, prodotti col nostro Latte, dalla nostra gente.</p>
<p>Nelle Provincie di Belluno, Treviso e Venezia, in aree ancora integre e ricche di suggestioni naturali, dove si è saputa sposare la tecnologia d&#8217;avanguardia con la tutela dei prodotti tradizionali, l&#8217;allevamento delle bovine da latte fornisce una preziosa materia prima, da cui trarre una variata gamma di formaggi, che con il loro profumo e sapore si differenziano da località a località, da latteria a caseificio. Dai pascoli profumati di alta quota, dalle fertili colline, dalla ricca pianura, con cura attenta e continua, nel rispetto di tutte le norme igieniche, il Latte fresco e genuino ci dà prodotti in cui l&#8217;arte del casaro sa combinare al meglio la Qualità con la Tipicità, frutto delle più classiche tecniche di lavorazione, espressione diretta dei nostri variati ambienti. L&#8217; A.I.PRO.LAT., nella sua costante azione a tutela del Latte e dei Produttori, vuole presentare, tutti assieme, i Grandi Formaggi delle nostre terre, che oggi come ieri offrono tutto il sapore, il profumo, la soddisfazione di un prodotto naturalmente buono e genuino.<br />
ASIAGO</p>
<p>DETTAGLIO	</p>
<p>APRI LA SCHEDA<br />
CACIOTTA<br />
Il nome deriva dal termine &#8220;cacio&#8221;. La Caciotta ha origini meridionali ma la sua produzione è diffusa da molto tempo in tutto il Veneto. E&#8217; un formaggio grasso a pasta molle, dal sapore fresco e delicato, tipicamente da tavola.<br />
Presenta forma cilindrica del diametro di 10-15 cm e del peso di 0,5-1 Kg. La pasta è compatta, senza occhiature, di colore bianco. La stagionatura va dai 10 ai 40 giomi.<br />
CANSIGLIO<br />
E&#8217; un formaggio di vecchia tradizione contadina ottenuto dalla lavorazione di latte intero di vacche di razza Bruna Alpina, alimentata con foraggi freschi dei pascoli montani. Ha una forma cilindrica del diametro di 30-35 cm, presenta una pasta compatta, di color paglierino con poche e piccole occhiature. I1 sapore è dolce e più o meno intenso a seconda della stagionatura, che puo raggiungere l&#8217;anno. Il Cansiglio viene prodotto in un&#8217;area assai ristretta nell&#8217;Altopiano del Cansiglio, provincia di Belluno.<br />
CARNIA DOLCE<br />
L&#8217;etimologia del nomne deriva dall&#8217;omonimo gruppo alpino nelle vicinanze di Padola, nel commune di Cornelico Superiore, provincia di Belluno. Si ottiene da latte parzialmente scremato per affioramento; ha una forma cilindrica del diametro di 30 cm e del peso di 6-6,5 Kg. Ha un sapore dolce, delicato se poco stagionato, piccante se la stagionatura è stata di 12 mesi. Il Carnia dolce viene prodotto in quantita limitata nei dintorni di Padola.<br />
CASALINGO D&#8217;ALPAGO<br />
E prodotto a Spert, commune di Puos d&#8217;Alpago, provincia di Belluno. Ha forma cilindrica di diametro di 30 cm e peso di 3,5 Kg. La pasta e di color bianco con media occhiatura; sapore da dolce a intenso e piccante a seconda del periodo di stagionatura.<br />
CASATELLA TREVIGIANA</p>
<p>DETTAGLIO	</p>
<p>APRI LA SCHEDA<br />
COMELICO<br />
Il Comelico è un formaggio che viene prodotto, da antichi tempi, nel Comune di Santo Stefano in Cadore, provincia di Belluno. Si ottiene da latte intero prodotto da vacche di razza Bruna Alpina. La forma cilindrica ha un diametro di 30 cm e un peso di 5 Kg., la pasta e di color paglierino chiaro con occhiatura regolare. Di sapore dolce, viene stagionato fino a un anno di età.</p>
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		<title>GUSTO, PIACERE E SALUTE!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ingredienti della nostra sana tradizione mediterranea: pasta, pesce, pomodoro, aglio, olio d&#8217;oliva, peperoncino e l&#8217;insostituibile amico del mattino: il caffè. LA PASTA, CARBURANTE INDISPENSABILE Regala tante energie, apporta proteine, può essere servita come piatto unico, è adatta a tutti, rientra in tutte le diete dimagranti equilibrate. IL PESCE, RICCO DI GRASSI BUONI PER IL CUORE È l&#8217;alimento del cuore per eccellenza, perché il grasso che contiene è ricchissimo di acidi grassi Omega-3, che fanno bene alla circolazione. Gli Omega-3 fanno scorrere più liberamente il sangue nelle arterie perché tendono a fluidificare i blocchi arteriosclerotici che le intasano. Inoltre recenti studi affermano che mangiare pesce giova anche agli occhi poiché aiuta a prevenire la degenerazione maculare legata all&#8217;avanzare dell&#8217;età. AGLIO: UN ANTIBATTERICO NATURALE Da 4000 anni viene usato come alimento e farmaco naturale. L&#8217;aglio infatti contribuisce alla riduzione del colesterolo , aiuta a prevenire l&#8217;infarto, allevia i disturbi d&#8217;asma. Ricerche sul cancro hanno trovato alcuni composti dell&#8217;aglio possono inibire certi tumori nelle cavie. L&#8217;aglio può inoltre bloccare lo sviluppo e uccidere molti batteri resistenti agli antibiotici. Attenzione però: l&#8217;aglio è più efficace da crudo o solo leggermente cotto. L&#8217;OLIO DI OLIVA: IL CONDIMENTO MIGLIORE Combatte il colesterolo e protegge il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ingredienti della nostra sana tradizione mediterranea: pasta, pesce, pomodoro, aglio, olio d&#8217;oliva, peperoncino e l&#8217;insostituibile amico del mattino: il caffè.<br />
LA PASTA, CARBURANTE INDISPENSABILE<br />
Regala tante energie, apporta proteine, può essere servita come piatto unico, è adatta a tutti, rientra in tutte le diete dimagranti equilibrate.<br />
IL PESCE, RICCO DI GRASSI BUONI PER IL CUORE<br />
È l&#8217;alimento del cuore per eccellenza, perché il grasso che contiene è ricchissimo di acidi grassi Omega-3, che fanno bene alla circolazione. Gli Omega-3 fanno scorrere più liberamente il sangue nelle arterie perché tendono a fluidificare i blocchi arteriosclerotici che le intasano. Inoltre recenti studi affermano che mangiare pesce giova anche agli occhi poiché aiuta a prevenire la degenerazione maculare legata all&#8217;avanzare dell&#8217;età.<br />
AGLIO: UN ANTIBATTERICO NATURALE<br />
Da 4000 anni viene usato come alimento e farmaco naturale. L&#8217;aglio infatti contribuisce alla riduzione del colesterolo , aiuta a prevenire l&#8217;infarto, allevia i disturbi d&#8217;asma. Ricerche sul cancro hanno trovato alcuni composti dell&#8217;aglio possono inibire certi tumori nelle cavie. L&#8217;aglio può inoltre bloccare lo sviluppo e uccidere molti batteri resistenti agli antibiotici. Attenzione però: l&#8217;aglio è più efficace da crudo o solo leggermente cotto.<br />
L&#8217;OLIO DI OLIVA: IL CONDIMENTO MIGLIORE<br />
Combatte il colesterolo e protegge il cuore. L&#8217;olio extra vergine poi svolge un&#8217;azione ancora più potente avendo alcuni componenti che sono in grado di contrastare la formazione di placche che sporcano e fanno irrigidire i vasi sanguigni.<br />
PEPERONCINO: ABBASSA IL COLESTEROLO<br />
Il peperoncino, ovvero il &#8220;diavoletto piccante&#8221;, che da sapore ai piatti più audaci dilata i vasi sanguigni e migliora la circolazione de sangue, abbassa il colesterolo, agisce come antiossidante e contribuisce alla prevenzione dei tumori. Il peperoncino può agire anche come antidolorifico naturale. Una sua sostanza può infatti stimolare alcuni recettori distribuiti in bocca che ordinano al cervello di rilasciare endorfine, gli ormoni che migliorano la resistenza al dolore e danno allegria e serenità.</p>
<p>Vedi altra rubrica: le proprietà del peperoncino.<br />
IL CAFFE&#8217;: L&#8217;AMICO DEL MATTINO<br />
Difficile rinunciare all&#8217;adorata tazzina di &#8220;ristretto&#8221;, ma quanto ne sai dell&#8217;eccitante più diffuso in Italia?</p>
<p>Perché il caffè deve essere tostato?<br />
Il chicco crudo è verde e si trasforma solo con il calore assumendo il colore bruno e l&#8217;aroma caratteristico. Il sapore è dato anche dal tipo di tostatura.</p>
<p>Come agisce la caffeina?<br />
La caffeina, la sostanza che rende il caffè una bevanda tonica, digestiva, capace di &#8220;dare la carica&#8221;, agisce poco dopo essere stata assunta: l&#8217;organismo la assorbe a livello gastrointestinale, e l&#8217;effetto massimo si ha dopo 15-45 minuti. L&#8217;azione più evidente è la stimolazione del sistema nervoso centrale. È una qualità che viene riconosciuta a livello farmacologico.</p>
<p>È vero che favorisce la digestione?<br />
È vero: infatti stimola la secrezione di saliva e acidi gastrici e la motilità intestinale.</p>
<p>Quante tazze e ne possono bere ogni giorno?<br />
Poiché l&#8217;effetto della caffeina sull&#8217;organismo è individuale, è difficile stabilire una quantità giusta. In generale una persona sana può assumerne da 2 a 4 al giorno. Meglio non esagerare mai, perché ad alti dosaggi questa sostanza può interferire con l&#8217;assorbimento di alcune vitamine del gruppo B e di certi minerali (soprattutto ferro e calcio). Da studi medici, si è visto inoltre che il caffè riduce l&#8217;incidenza di cirrosi epatica.</p>
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		<title>SORSI &amp; PILLOLE DI SALUTE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eucalipto: infuso contro i mali di stagione bronchiti, influenza con rino-faringite Versate una tazza di acqua calda su un cucchiaio di foglie di eucalipto essiccate e sminuzzate. Si filtra dopo un quarto d&#8217;ora. Per rendere più piacevole il gusto della bevanda aggiungere un cucchiaino di miele e una fettina di limone. Pino Mugo: infuso antireumatico 200gr di foglie essiccate di pino mugo, 2 litri di acqua. Preparazione: versare l&#8217;acqua bollente sulle foglie e lasciar riposare per un quarto d&#8217;ora. Applicare sotto forma di impacco sulle articolazioni infiammate. Il carciofo e le sue proprietà Vino medicinale: Aiuta a combattere l&#8217;eccesso di colesterolo. 50gr di carciofo in &#8220;foglie&#8221;, 1 litro di vino bianco, meglio se secco. Preparazione: mettete a macerare le foglie di carciofo, per una settimana nel vino. Dopo questo periodo, filtrate e conservate il vino in bottiglia &#8220;ben chiusa&#8221;. Consumate un bicchierino, dopo ogni pasto principale. Bevanda: Aiuta a combattere disfunzioni epatiche e biliari. 40gr di carciofo in &#8220;foglie&#8221; 1 litro d&#8217;acqua. Preparazione: ponete le foglie di carciofo in acqua e portate ad ebollizione per 6 minuti, lasciate poi raffreddare e filtrate&#8221; strizzando bene le foglie&#8221;. Consumate 2 tazze al giorno, lontano dai pasti. La verità sul colesterolo È il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eucalipto: infuso contro i mali di stagione bronchiti, influenza con rino-faringite<br />
Versate una tazza di acqua calda su un cucchiaio di foglie di eucalipto essiccate e sminuzzate. Si filtra dopo un quarto d&#8217;ora. Per rendere più piacevole il gusto della bevanda aggiungere un cucchiaino di miele e una fettina di limone.<br />
Pino Mugo: infuso antireumatico<br />
200gr di foglie essiccate di pino mugo, 2 litri di acqua.<br />
Preparazione: versare l&#8217;acqua bollente sulle foglie e lasciar riposare per un quarto d&#8217;ora. Applicare sotto forma di impacco sulle articolazioni infiammate.<br />
Il carciofo e le sue proprietà<br />
Vino medicinale: Aiuta a combattere l&#8217;eccesso di colesterolo.</p>
<p>50gr di carciofo in &#8220;foglie&#8221;, 1 litro di vino bianco, meglio se secco.</p>
<p>Preparazione: mettete a macerare le foglie di carciofo, per una settimana nel vino.<br />
Dopo questo periodo, filtrate e conservate il vino in bottiglia &#8220;ben chiusa&#8221;.<br />
Consumate un bicchierino, dopo ogni pasto principale.<br />
Bevanda: Aiuta a combattere disfunzioni epatiche e biliari.<br />
40gr di carciofo in &#8220;foglie&#8221; 1 litro d&#8217;acqua.</p>
<p>Preparazione: ponete le foglie di carciofo in acqua e portate ad ebollizione per 6 minuti, lasciate poi raffreddare e filtrate&#8221; strizzando bene le foglie&#8221;.<br />
Consumate 2 tazze al giorno, lontano dai pasti.</p>
<p>La verità sul colesterolo<br />
È il nuovo spauracchio dei fanatici del benessere. Ma nella giusta quantità il colesterolo è importante per la salute del sistema nervoso e delle membrane cellulari. Il colesterolo è una sostanza complessa di cui l&#8217;organismo ha bisogno per molti processi vitali. Il cervello, il sistema nervoso, e tutte le membrane cellulari richiedono colesterolo. È anche importante per l&#8217;elaborazione di molti ormoni della vitamina D e dei sali biliari. La principale fonte alimentare di colesterolo è costituita dagli alimenti di origine animale e il maggior contenuto si trova nel cervello, nelle uova, nelle carni rosse, nei prodotti derivati dal latte e in alcuni molluschi. Normalmente conserviamo un livello costante di colesterolo nel sangue anche se il suo livello tende a salire con l&#8217;età. Una dieta con un contenuto alto di acidi grassi polinsaturi è di solito associata a livelli più bassi di colesterolo nel sangue, mentre una dieta con un contenuto altro di grassi saturi tende a far innalzare il colesterolo circolante: questa condizione è considerata a rischio per le malattie delle arterie. Va ricordato comunque che il solo il 10-15% del colesterolo presente nel sangue proviene dalla dieta: il resto è fabbricato in totale autonomia nel fegato.</p>
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		<title>L&#8217;asparago</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli asparagi sono abbondantemente coltivati in Veneto: famosi sono quelli di Bassano, bianchi e grossi, e quelli verdi e bianchi più piccoli provenienti dal Cavallino o da Chioggia. L&#8217;asparago di Bassano, delizia dell&#8217;alto Vicentino, è un germoglio che non ha ancora rotto la terra e alla sua breve esistenza sotterranea deve il caratteristico biancore. Un vago color rosa lo riveste appena colto ed è l&#8217;unico concesso giacché anche il minimo inverdimento lo declassa. Di questa primizia, &#8220;tutta da mangiare&#8221; come dicono gli ortolani, il Bassanese fa gran vanto e profittevole mercato da secoli. I primi riscontri vengono dalle cronache veneziane, che nel 1534 registrano l&#8217;acquisto di asparagi bianchi per le mense dei dogi, ma le origini della coltivazione sono ancor più remote. Ai precendenti storici fa eco il coro unanime dei buongustai dei giorni nostri. Nel Vicentino gli asparagi bianchi trovano sempre il modo di essere protagonisti in tavola, con il riso in un primo piatto di sobria eleganza come nei virtuosismi dei cuochi d&#8217;avanguardia. Il germoglio, detto turione, cucinato col riso e con l&#8217;uovo barzotto trova la sublimazione del palato. La tradizione vuole che sia tutto merito del Brenta che, nel corso dei secoli, a furia di portare prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli asparagi sono abbondantemente coltivati in Veneto: famosi sono quelli di Bassano, bianchi e grossi, e quelli verdi e bianchi più piccoli provenienti dal Cavallino o da Chioggia.<br />
L&#8217;asparago di Bassano, delizia dell&#8217;alto Vicentino, è un germoglio che non ha ancora rotto la terra e alla sua breve esistenza sotterranea deve il caratteristico biancore. Un vago color rosa lo riveste appena colto ed è l&#8217;unico concesso giacché anche il minimo inverdimento lo declassa. Di questa primizia, &#8220;tutta da mangiare&#8221; come dicono gli ortolani, il Bassanese fa gran vanto e profittevole mercato da secoli.<br />
I primi riscontri vengono dalle cronache veneziane, che nel 1534 registrano l&#8217;acquisto di asparagi bianchi per le mense dei dogi, ma le origini della coltivazione sono ancor più remote. Ai precendenti storici fa eco il coro unanime dei buongustai dei giorni nostri. Nel Vicentino gli asparagi bianchi trovano sempre il modo di essere protagonisti in tavola, con il riso in un primo piatto di sobria eleganza come nei virtuosismi dei cuochi d&#8217;avanguardia. Il germoglio, detto turione, cucinato col riso e con l&#8217;uovo barzotto trova la sublimazione del palato. La tradizione vuole che sia tutto merito del Brenta che, nel corso dei secoli, a furia di portare prima ghiaia e poi sabbia ha creato condizioni ideali per lo sviluppo dell&#8217;asparago bianco.<br />
A Bassano del Grappa in aprile si tiene la Mostra dell&#8217;Asparago con un allettante contorno di manifestazioni gastronomiche. È organizzata dal Consorzio di tutela che raggruppa gli otto comuni produttori e che sta promovendo il riconoscimento di qualità (Igp) del prodotto da parte della Comunità europea, rigorosamente evidenziato dai bollini rossi.</p>
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		<title>Il pecorino</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivandz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pecorino è uno dei formaggi forti della cucina tradizionale italiana e la sua produzione è ancora legata all&#8217;arte casearia dei pochi pastori rimasti. È preparato con latte intero di pecora, talvolta mescolato con quello vaccino e addizionato con caglio bovino o di agnello. Ad esclusione di alcuni tipi è da considerarsi un formaggio &#8220;crudo&#8221; da gourmet, poiché durante il processo di coagulazione la cagliata non supera i 38°. Ma l&#8217;autentico plus del pecorino è il piacere delle varietà e di sfumature di sapore. La scelta è straordinaria poiché sono molti i territori che offrono un loro pecorino con caratteristiche particolari, dovute al metodo di lavorazione, al tipo di pascolo e alla qualità esclusiva del latte. A tal proposito abbiamo selezionato per voi cinque tipi di pecorino tra i più ambiti dai fedelissimi della buona cucina italiana. Il &#8220;Piemontese&#8221;, di produzione limitata, si trova nelle province di Cuneo e Alessandria. È composto al 70% da latte vaccino e al 30% di latte di pecora delle Langhe. Ha un sapore delicato dove si può cogliere il sentore di latte fresco e di nocciole. Dopo averlo mangiato vi rimarrà in bocca l&#8217;aroma delle erbe del pascolo, soprattutto del timo. Il &#8220;Toscano DOP&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pecorino è uno dei formaggi forti della cucina tradizionale italiana e la sua produzione è ancora legata all&#8217;arte casearia dei pochi pastori rimasti. È preparato con latte intero di pecora, talvolta mescolato con quello vaccino e addizionato con caglio bovino o di agnello. Ad esclusione di alcuni tipi è da considerarsi un formaggio &#8220;crudo&#8221; da gourmet, poiché durante il processo di coagulazione la cagliata non supera i 38°. Ma l&#8217;autentico plus del pecorino è il piacere delle varietà e di sfumature di sapore. La scelta è straordinaria poiché sono molti i territori che offrono un loro pecorino con caratteristiche particolari, dovute al metodo di lavorazione, al tipo di pascolo e alla qualità esclusiva del latte. A tal proposito abbiamo selezionato per voi cinque tipi di pecorino tra i più ambiti dai fedelissimi della buona cucina italiana.<br />
Il &#8220;Piemontese&#8221;, di produzione limitata, si trova nelle province di Cuneo e Alessandria. È composto al 70% da latte vaccino e al 30% di latte di pecora delle Langhe. Ha un sapore delicato dove si può cogliere il sentore di latte fresco e di nocciole. Dopo averlo mangiato vi rimarrà in bocca l&#8217;aroma delle erbe del pascolo, soprattutto del timo.</p>
<p>Il &#8220;Toscano DOP&#8221; è suddiviso in tre tipologie a seconda della provenienza: il &#8220;Baccellone&#8221;, diffuso nelle province di Pisa e Lucca, il &#8220;Raveggiolo&#8221; tipico dell&#8217;Appennino e il &#8220;Pecorino di Pienza&#8221; prodotto in tutta la provincia di Siena. Ha un sapore dolce che racchiude tutta l&#8217;intensità del gusto del latte unito all&#8217;aroma del foraggio verde.</p>
<p>Il &#8220;Marchigiano&#8221; è diffuso in tutta la regione. È preparato con latte crudo filtrato, in gran parte di pecore di razza Sopravvissana Fabrianese. Ha un sapore burroso che dipende dalla particolare lavorazione senza pressatura.</p>
<p>Il &#8220;Pugliese&#8221;, si trova in tre varianti: a Foggia il &#8220;Caciofiore&#8221;, tenero e burroso; nel promontorio foggiano il &#8220;Caciogargano&#8221;; e in tutta la regione il &#8220;Cacio-pecorino&#8221;. È preparato con latte molto grasso, ricavato dal latte delle pecore &#8220;merinizzate&#8221; della razza Gentile di Puglia. È un formaggio dal gusto &#8220;fresco&#8221; e sapido.</p>
<p>Il &#8220;Siciliano DOP&#8221;, particolarmente lavorato nella zona sopra Agrigento, nel trapanese, nel palermitano e nel Parco delle Madonie. Prodotto con latte crudo di pecora all&#8217;inizio della lavorazione viene chiamato &#8220;Tuma&#8221; e in seguito alla salagione prende il nome di &#8220;Primo sale&#8221;, il più diffuso pecorino di Sicilia. Ha un sapore poco intenso e l&#8217;aroma di erba e di fieno. Può essere arricchito con pistacchi, peperoncino e pepe nero.</p>
<p>Il pecorino: abbinamenti in cucina<br />
&#8221; La frutta accentua il lato pungente del formaggio. Sono indicate le arance, i fichi, le pere, cachi o melone.<br />
&#8221; Le verdure amarognole, broccoli, cavolini di Bruxelles e carciofi fanno emergere le componenti erbacee del pecorino, mentre fagiolini, piselli e fave ne esaltano la dolcezza.<br />
&#8221; Il miele è l&#8217;ideale per condire fettine e cubetti di formaggio. Più insolite, ma molto indicate, la mostarda, la marronata o la confettura di prugne, dal gusto forte e aspro.<br />
&#8221; Il pane di grano duro, ragala un insieme armonico; ottimi i panini con l&#8217;uvetta.</p>
<p>Il pecorino: i vini suggeriti<br />
Il pecorino fresco richiede un vino che ne asciughi l&#8217;eventuale sentore ovino, senza coprire le finezze appena percettibili. La gradazione alcolica non dovrebbe superare gli 11,5°, perché altrimenti potrebbe interferire con il sapore dolce del formaggio.<br />
&#8221; I vini morbidi, non troppo secchi, sono sicuramente i più indicati. I bianchi fruttati (Alcamo o Müller Thurgau), i rossi delicati (Novello o Dolcetto) e i rosati aromatici (Chiaretto del Garda o Rosato del Salento)<br />
&#8221; Un Moscato di struttura leggera, invece, è quel che ci vuole quando il pecorino fresco è servito con la frutta o altri ingredienti sapidi.</p>
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		<title>Stiamo tornando!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 18:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[POLENTA &#38; OSEI SCAMPAI Tempo: 60&#8242; Difficoltà: media Calorie/porzione: 1500600gr di lonza di maiale 200gr di pancetta affettata 100gr di pancetta quadra 150gr di salsiccia salvia, rosmarino 50gr di burro sale, pepe vino bianco mezzo dado 500gr di farina gialla brandy PreparazioneTagliare a dadini la pancetta quadrata. Appiattite la lonza e mettete su ogni fettina di lonza una fettina di pancetta e una foglia di salvia.; arrotolate formando un involtino e infilate in uno spiedino. Ai lati dell’involtino mettete una foglia di salvia; alternate lo spiedino mettendo pezzetti di salsiccia e pezzetti di pancetta quadra che avrete leggermente spruzzato di pepe. Quando tutti gli spiedini saranno pronti in un tegame largo fate rosolare un bel pezzo di burro con foglie di salvia e un rametto di rosmarino, ponete gli spiedini nel condimento ben rosolato e fateli insaporire da tutte le parti, salando e pepando. Bagnateli con un bicchiere di vino bianco e un cucchiaio di brandy e continuate la cottura a fuoco abbastanza vivace; quando il vino sarà evaporato, bagnate con un po’ di acqua e dado e lasciate cuocere per 20 min. Nel frattempo preparate la polenta. A cottura ultimata servire gli spiedini su un vassoio con letto di polenta calda. Vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://old.poentaeosei.it/Images/spennyVola.gif" alt="" width="226" height="137" /></p>
<p><strong>POLENTA &amp; OSEI SCAMPAI</strong><br />
Tempo: <strong>60&#8242;</strong><br />
Difficoltà: <strong>media</strong><br />
Calorie/porzione: <strong>1500</strong><em>600gr di lonza di maiale<br />
200gr di pancetta affettata<br />
100gr di pancetta quadra<br />
150gr di salsiccia<br />
salvia, rosmarino<br />
50gr di burro<br />
sale, pepe<br />
vino bianco<br />
mezzo dado<br />
500gr di farina gialla<br />
brandy</em></p>
<p><strong>Preparazione</strong>Tagliare a dadini la pancetta quadrata. Appiattite la lonza e mettete su ogni fettina di lonza una fettina di pancetta e una foglia di salvia.; arrotolate formando un involtino e infilate in uno spiedino. Ai lati dell’involtino mettete una foglia di salvia; alternate lo spiedino mettendo pezzetti di salsiccia e pezzetti di pancetta quadra che avrete leggermente spruzzato di pepe. Quando tutti gli spiedini saranno pronti in un tegame largo fate rosolare un bel pezzo di burro con foglie di salvia e un rametto di rosmarino, ponete gli spiedini nel condimento ben rosolato e fateli insaporire da tutte le parti, salando e pepando. Bagnateli con un bicchiere di vino bianco e un cucchiaio di brandy e continuate la cottura a fuoco abbastanza vivace; quando il vino sarà evaporato, bagnate con un po’ di acqua e dado e lasciate cuocere per 20 min. Nel frattempo preparate la polenta. A cottura ultimata servire gli spiedini su un vassoio con letto di polenta calda.</p>
<p>Vino consigliato: <strong>VALGELLA</strong>Vino originario della Valtellina. Colore rubino, brillante, profumo caratteristico e sottile, sapore asciutto ed elegante, 12,5° circa. Ottimo anche con piatti a base di formaggio. Servire a temperatura di 20°.</p>
<p><strong>Attenzione!</strong> Polenta e Osei ama le tradizioni, la buona cucina e il divertimento. Al tempo stesso si schiera nella difesa dei passeriformi e di tutte le specie protette.</p>
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